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Lo tsunami CoronaVirus ha radicalmente cambiato le modalità dei consumi alimentari degli italiani.

La situazione prima del coronavirus

Prima del Coronavirus

L’italia era in lenta ma progressiva ripresa con un livello di disoccupazione in calo. A fronte di un maggior impegno lavorativo anche le abitudini alimentari ne erano influenzate. Pur nella consapevolezza del legame tra cibo e salute, gli italiani avevano minor tempo da dedicare alla cucina ed i consumi fuori casa erano in aumento, tanto che il 2018 è stato l’anno boom dei consumi fuori casa avendo fatto registrare un fatturato pari ad 85 miliardi di Euro. In questo panorama avevano preso piede e si erano sviluppate le catene di ristorazione ed i ristoranti etnici, questi ultimi aumentati sia per effetto della globalizzazione della società ma anche per effetto del desiderio di provare gusti e sapori diversi.

Anche da un punto di vista mediatico c’è da sottolineare un aumento dei programmi televisivi che si occupavano di cucina e buona tavola, ma principalmente orientati verso i consumi fuori casa.

Per semplificare diciamo che vi era un aumento dei consumi nei settori della ristorazione in generale.

La situazione durante il coronavirus

Durante il CORONAVIRUS

Oggi nell’era del Coronavirus assistiamo ad un ritorno al modo di realizzare i consumi alimentari come una volta. L’impossibilità di frequentare ristoranti e pizzerie, unitamente al fatto che tanti lavorano da casa, ha riportato il pranzo e la cena come due momenti fondamentali della vita familiare.

Relativamente al mercato nazionale a livello di volumi produttivi, dopo un breve periodo di assestamento, la produzione da parte delle aziende del settore alimentare nel medio termine non subirà un ridimensionamento di valori. Tutto questo per la considerazione che le bocche da sfamare quotidianamente non sono diminuite.

Inoltre se il mangiare a casa sta diventata una necessità, non dobbiamo dimenticare come questa pratica non faccia fatica a trovare spazio in Italia, un paese dove tradizionalmente il tempo passato a tavola in famiglia è da sempre un nostro tratto distintivo.

I cambiamenti a livello di prodotti

Da un lato si diventa tutti un po’ cuochi: lezioni e corsi di cucina dedicati a chi sta a casa diventeranno sempre più frequenti ed importanti e le aziende dovranno investire anche in questo tipo di attività per favorire il consumo dei propri prodotti.

Per i nemici giurati di pentole e fornelli invece diventeranno sempre più importanti i piatti pronti semplicemente da riscaldare: in questo caso è facile prevedere la disponibilità sugli scaffali della GDO di prodotti di questo tipo e tante aziende alimentari si ingegneranno per realizzare piatti pronti cucinati semplicemente da riscaldare.

Una nuova modalità di distribuzione: la consegna della spesa a domicilio

Ma è il sapersi adeguare al cambiamento che risulterà essere la strategia vincente. Il Coronavirus di fatto comporta una limitazione alla mobilità delle persone. La strategia vincente quindi sarà rendere i prodotti disponibili a casa dei consumatori. In altre parole sarà la consegna a domicilio che contribuirà a determinare il successo dei distributori.

Già da anni in nord Europa è possibile fare la spesa on line e concordare una data ed un orario per la consegna a casa. Questo sistema era stato studiato per soddisfare le necessità di quelle persone che per impegni lavorativi avevano un tempo molto limitato da dedicare alla spesa. Oggi al tempo limitato si aggiunge il problema della mobilità, ma la soluzione è la stessa.

Già si assiste a tanti esercizi che adottano questo tipo di attività. Ma ciò che ora viene fatto in modo occasionale per il futuro è probabile debba essere fatto in modo sistematico.

Per cui è prevedibile che nella GDO ad esempio cambieranno le necessità di personale: probabilmente qualche cassiera in meno e qualche operatrice di call center in più, qualche addetto alle corsie in meno e qualche autista in più.

Rendere i prodotti disponibili sulla tavola dei consumatori sarà quindi la strategia vincente e la realizzazione di negozi on line anche per quelle piccole aziende con distribuzione locale potrebbe rivelarsi la mossa opportuna per garantire l’esistenza e la redditività delle loro attività.

Commerciale In forma PMI
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