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Siamo al secondo appuntamento. Anche questa volta cercherò di rispondere in modo chiaro semplice e un po’  “leggero” alla domande che spesso mi vengono poste ma sempre                      “A PICCOLE DOSI”.

Vi invito, pure,  a pormi domande, anche le più scontate, anche le più complesse……(sperando di riuscire a dare sempre qualche risposta)

Ma iniziamo!

 

20 anni di ENERGIA/GAS….. e ancora scopro cose nuove che mi stupiscono!

Molto spesso mi trovo a parlare con Clienti e le domande più soventi sono:

Sommario

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Come mai non vedo nella bolletta il prezzo che ho concordato ma vedo solo Spesa per la materia energia?

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il dispacciamento chi lo decide e cos’è?

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Ho chiesto al servizio clienti del “FORNITORE” un aumento di potenza un mese fa, sto ancora attendendo la risposta.

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Il mio elettricista mi ha detto di fare un aumento di potenza perché diversamente vado in penale.

Come mai non vedo nella bolletta il prezzo che ho concordato ma vedo solo Spesa per la materia energia?

In forma PMI - Finanza Controllo Costi

Dal 01/01/2018 molti fornitori si sono adeguati alle disposizioni dettate da https://www.arera.it/it/index.htm  ed emettono le bollette denominate “bolletta sintetica 2.0”.

La nuova bolletta rinomina i vecchi “servizi di vendita”, dicitura che ancora si trova in alcune fatture; prevedendo la voce “spesa per la materia energia/gas naturale” Tale voce per il settore elettrico comprende i costi relativi all’acquisto della materia prima (il prezzo che hai concordato e che non ti viene più evidenziato) il dispacciamento, le perdite di rete, e i costi di commercializzazione.

In verità la bolletta 2.0 prevede due emissioni. La seconda chiamata “dettagli” puoi riceverla su richiesta, o registrandoti al sito del fornitore. Chiedi pertanto in fase iniziale anche i dettagli ma la cosa giusta, registrati sul sito e non dovrai neppure più stampare.

La bolletta 2.0 aveva lo scopo di essere di aiuto alle famiglie, alle aziende che avrebbero così risparmiato carta, essendo questa di solo 2 o 3 pagine.

Chiaramente i clienti, in quell’anno, ci tempestarono di telefonate, nonostante gli avvisi che qualche fornitore inviava, poiché non trovavano più ciò che erano abituati a controllare, e dobbiamo dirlo, di cui si lamentavano in continuazione poiché ricevevano fatture con dettagliati tutti i costi, “TROPPI FOGLI, BASTA IL TOTALE” Molti clienti avevano l’usanza di buttare anche tutte le pagine che seguivano la numero 1,2,3.

Una volta “accontentati” con la fattura 2.0 le pagine erano troppo poche.

Riflessione: a distanza di un paio d’anni ci siamo abituati perfettamente a questa nuova bolletta ma, specialmente riferito ai clienti domestici, neppure si rendono conto che non hanno più i dettagli. Certamente si possono controllare con le sue due pagine, ma qualche formazione energetica, di come si costruisce, dobbiamo averla. Se non abbiamo la pagina dei dettagli accettiamo tutto ciò in essa contenuto.

Il dispacciamento chi lo decide e cos’è?

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Il dispacciamento energia è l’attività di gestione per migliorare l’efficienza e per ottimizzare il sistema elettrico italiano. Garantire un corretto equilibrio tra domanda ed offerta. l’energia elettrica non può essere immagazzinata o stoccata come per il gas, va prodotta e consumata continuamente. Viene distribuita tramite la rete nazionale. Il dispacciamento energia è affidato a Terna. Essa svolge un fondamentale servizio pubblico e si occupa di tutte le operazioni di gestione in sicurezza della rete di trasmissione nazionale, tutto ciò ha dei costi.

L’entità dei corrispettivi a copertura dei costi di dispacciamento è fissata ed aggiornata trimestralmente da ARERA

Le voci del dispacciamento sono parecchie a volte vengono raggruppate, altri le dettagliano con gli articoli delle delibere, altri ancora con le descrizioni. Infine qualcuno inserisce dentro altri costi non del tutto correttamente. La voce di sbilanciamento viene a volte inserita nel dispacciamento creando confusione e non chiarezza.

La verifica di questi oneri è fattibile. Scaricandoli da Arera, disponendo della famosa pagina dei dettagli, avendo ben presente a quale mese si riferiscono e a quale tipologia di utenza. Munendosi pure di tanta pazienza e tempo.

 

Pensiero: prepariamoci per il prossimo trimestre……. Ci sarà un forte aumento, secondo la mia esperienza! Spero di sbagliare o che l’autorità disponga di concedere qualche altro sconto data l’attuale situazione.

Ho chiesto al servizio clienti del “FORNITORE” un aumento di potenza un mese fa, sto ancora attendendo la risposta

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Queste pratiche tecniche vengono caricate dai fornitori nel portale messo a disposizione per tutti i vari trader del mercato. Tuttavia non tutti possono farlo direttamente, poiché non tutti possono accedere a questo portale. Questi ultimi “reseller” affidano il lavoro ad altri ancora che procedono con il caricamento della richiesta del cliente causando in effetti un rallentamento della procedura.

Avviene poi spesso che si perdano documenti, dunque il cliente che sollecita non trova neppure riscontro al suo invio e dovrà quindi rispedire il tutto. Abbiamo assistito di recente ad un caso di smarrimento per ben 5 volte. La sesta volta è stato segnalato al cliente che aveva compilato male i documenti. Durata dell’operazione 4 mesi. Appena il cliente ci ha incaricati è stata fatta in 5 giorni. Si trattava infatti di una piccola utenza che desiderava un piccolo aumento di potenza.

Consiglio: appena caricate la richiesta di aumento o di voltura o qualsiasi altro intervento tecnico, nel caso della scelta “FAI DA TE” chiamate il giorno successivo e chiedete il numero protocollo o di riferimento o  rivolgetevi a chi lo fa di mestiere.

Il mio elettricista mi ha detto di fare un aumento di potenza perché diversamente vado in penale

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La risposta immediata potrebbe essere: cambia subito elettricista ma, ci si limita a dimostrare al cliente che in bolletta non ha avuto alcuna penale per supero potenza. In effetti moltissimi anni fa era una penale prevista. Da circa 20 anni questa penale non c’è più. La potenza richiesta per il proprio impianto prevede la sforatura del 10% e prima che il contatore salti, il misuratore deve superare una ulteriore percentuale. Nel momento in sui avviene il distacco, potete vedere di quanto, percentualmente, avete superato proprio sul display del misuratore.

Arriva comunque il momento di fare aumento di potenza quando o continuamente il contatore salta o quando in bolletta si vedano sempre superate le potenze acquistate. A volte basta autonomamente prelevare fabbisogno energetico dosando il prelievo. Nei periodi precedenti COVID-19 ci siamo divertiti, da casa, a fare torte, pane, lavatrici, lavastoviglie ecc. ecc. e quasi sempre contemporaneamente. Ecco, cerchiamo di distribuire meglio questi elettrodomestici durante le 24 ore. E non per un discorso di prezzo, oramai irrilevante ma, per un discorso di ottimizzazione di prelievo. La stessa cosa vale anche per la nostra piccola p.i., naturalmente se possibile.

Ci sono misuratori che già prevedono aumenti di potenza in forma automatica ma trattasi di grandi utenze sia in bassa tensione che in media tensione.

Cosa sempre importante è avere la potenza necessaria per la nostra azienda e/o per la nostra famiglia e qui si, lo studio tecnico o l’elettricista ci può dare la corretta informazione.

Pensiero: la domanda che pone il cliente è la penale si o no, direi assolutamente no. Approfondiremo in un altro momento l’argomento potenza poiché apre a tante osservazioni.

Il consiglio:  TREMANI di Selica……… UNA MANO TE LE DIAMO NOI.

……… ti aspetto alla prossima puntata di:

L’ENERGIA E IL GAS A PICCOLE DOSI

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