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“InFormaPMI non ti lascia mai solo”: prima parte dell’articolo dedicato alla ripartenza delle Pmi, dove ti offriremo alcune semplici e aggiornate indicazioni per far ripartire al meglio la tua impresa. Ti confermiamo sempre e comunque la nostra disponibilità per ogni approfondimento.

Sommario

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Ripartenza delle Pmi: facciamo il punto

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Le prime 5 indicazioni per la ripartenza delle Pmi

 

Ripartenza delle Pmi: facciamo il punto

 
uomo in ragnatela - problemi aziende Covid

In questi mesi di profondo disagio, le piccole e medie imprese dei nostri territori, hanno affrontato le quotidiane avversità con i consueti impegno e capacità creativa.

Purtroppo però la volontà di ripartire del piccolo imprenditore non sempre risulta un elemento sufficiente; per la ripartenza delle Pmi occorre la cosiddetta “managerialità” e occorre applicare anche in queste imprese metodologie di pianificazione e controllo già in uso in quelle più strutturate.

La difficoltà consiste soprattutto nel saper applicare queste tecniche con tempestività, ma allo stesso tempo con strumenti semplici, immediati ed economici, facilmente adottabili con i mezzi a disposizione dell’impresa.

I professionisti di InformaPMI hanno quindi sperimentato, nell’ambito della finanza, del controllo di gestione e della pianificazione strategica, un modello flessibile per preparare adeguatamente la ripartenza delle piccole e medie imprese nel “epoca post-covid”.

Dapprima abbiamo studiato il nostro modello segmentando le piccole e medie imprese dell’ “epoca covid” in tre tipologie:

  1. PMI poco profittevoli: imprese che in questo periodo non avranno speranza di ripartire, a meno che non cambino tempestivamente e radicalmente assetto societario o adottino nuove strategie di marketing; se così non fosse dovremo accompagnarle nell’uscita dal mercato;
  2. PMI già di successo: imprese presenti in settori che hanno sofferto solo marginalmente della crisi attuale e che avranno solo la necessità di essere accompagnate nel consolidamento e nella crescita future;
  3. PMI con potenziale inespresso: imprese che generano da tempo ottimo valore aggiunto, ma faticano ad espandersi, a causa della loro piccola dimensione e della loro limitata forza economica e finanziaria;

Abbiamo deciso da subito, in questi momenti particolari, di fornire all’imprenditore un check-up gratuito per la ripartenza delle Pmi, con il quale evidenziamo, in ogni ambito aziendale, criticità e possibili soluzioni.

Successivamente è possibile definire con la direzione dell’impresa un percorso a stadi, che preveda l’accompagnamento presso la realtà aziendale “passo a passo”, fino a che la struttura sarà in grado di applicare autonomamente le metodologie da adottare.

Le prime 5 indicazioni per la ripartenza delle Pmi

 
uomin e donne su ingranaggio - ripartenza imprese

Abbiamo riassunto in un decalogo le più importanti indicazioni che determinano il nostro modello manageriale ed il supporto gestionale per la ripartenza delle Pmi. Lo offriamo a tutte le piccole medie imprese dei nostri territori e a tutti gli imprenditori che ci contattano.

In questo articolo trovi le prime 5 indicazioni, che rispondono alle domande:

Come si può favorire l’indispensabile tempestività e l’efficacia nelle decisioni?

Cosa fare nella fase critica sorta dopo la pandemia?

1- Elaborate tempestivamente un piano di emergenza economico-finanziario a medio termine.

Il piano deve essere snello e prudenziale. Deve essere condiviso con ogni funzione aziendale e prevedere diversi scenari di riduzione del fatturato.

Per la ripartenza delle Pmi, in questa fase risulta necessario ripensare a un piano economico e finanziario che consideri le limitate risorse finanziarie, la prevedibile evoluzione del mercato e tutte le possibili sospensioni delle scadenze fiscali e dei finanziamenti, con i prevedibili rimborsi e recuperi di liquidità ed efficienza.

2- Azionate immediatamente tutte le opportunità di moratorie e/o di rinegoziazione del debito.

Occorre monitorare i flussi tempestivamente, quindi adottate un atteggiamento “attivo” verso i gestori delle banche, alimentate la vostra relazione fiduciaria, in particolare con gli istituti che hanno manifestato più inerzia.

Presentate piani realizzabili alle banche, che rappresentino la vostra reale capacità di rimborso; tema fondamentale sarà l’attivare un attento controllo di gestione dei flussi finanziari, sia aziendali che famigliari.

In questa fase di ripartenza delle Pmi è essenziale monitorare il cash-flow e i flussi di tesoreria settimanalmente: è uno strumento indispensabile, da aggiornare e da gestire per la ripartenza, anche in quelle realtà che apparentemente non soffriranno di problemi di liquidità.

Attrezzatevi quindi con piani finanziari mobili, (vedi seconda ondata coronavirus), perché non è detto che i problemi dell’ambiente economico-finanziario circostante all’azienda non tendano a peggiorare… In altre parole: anche la situazione di un’azienda in buone condizioni finanziarie va tenuta costantemente sotto controllo, almeno nei prossimi 6-12 mesi

3- Attivatevi immediatamente per reperire nuove fonti finanziarie, garantendo il vostro patrimonio personale.

  • analizzate le nuove risorse garantite dal governo tramite MCC e CDP;
  •  utilizzate strumenti innovativi quali quelli messi a disposizione dal #fintech;
  •  crescete la dimensione della vostra impresa o potenziatevi trovando nuovi soci finanziatori, aderendo a reti d’impresa o consorzi di filiera o gruppi d’acquisto;

 

4- Massimizzate e proteggete le fonti finanziarie derivanti dal capitale circolante.

Ora i rapporti con i clienti e fornitori devono essere curati direttamente dalla direzione aziendale, basandosi su attività di “ri-fidelizzazione”; attivate contatti rassicuranti con i fornitori strategici, definendo con loro un fatturato prospettico e modalità di pagamento ragionevoli per entrambe le parti, eventualmente anche con rateizzazioni, con l’obiettivo di tutelare il mantenimento della filiera;

Allo stesso tempo, offrite alla clientela ogni servizio utile aggiuntivo in cambio di incassi puntuali. Dedicate la massima cura all’analisi del rischio-cliente,

  •  vendendo solo nei limiti dell’esposizione concessa o plafond assicurato;

 

  •  valutando in maniera imparziale le posizioni dei crediti “incagliati” su cui fare azioni attive di recupero o da cedere eventualmente, senza indugio, pro-soluto, a società finanziarie specializzate;

 

  •  prevedendo per la gestione delle scorte di magazzino politiche promozionali ed incentivazioni dirette alla clientela o al trade (rivedere i prodotti fermi da tempo o a lento movimento, con apposite azioni di liquidazione).

 

  •  censendo attentamente i vostri fornitori in diverse categorie, in funzione della loro predisposizione ad interrompere i flussi di fornitura. La politica dei magazzini al minimo, per non avere giacenze elevate e flussi bloccati, in passato ha favorito i magazzini vuoti. In un’ottica di possibile ulteriore ricaduta nei prossimi mesi, pensare, per alcune tipologie di aziende, di avere un magazzino superiore a quello che erano abituate ad avere (con ricadute sulla finanza ovviamente) potrebbe però garantire l’operatività. Dev’essere vista come una manovra per i prossimi 12 mesi.

5 – Focalizzatevi sul margine di contribuzione e puntate sui prodotti e/o servizi più redditizi.

Focus su settori merceologici e mercati in crescita, su clienti potenzialmente meno rischiosi e più profittevoli, limitando possibilmente i costi fissi commerciali di intermediazione ma incentivando i rapporti “smart working” diretti, anche tramite “app”.

Attribuite ai clienti “premi per obiettivi” dedicati al cambiamento: dato che la liquidità diventa la priorità, è essenziale che l’impresa valuti attentamente il proprio “business model” (Vendere a chi? A quale prezzo minimo? Che cosa? Dove? Con quali strumenti logistici? Attraverso quale “trade”? Con quale sistema distributivo?)

È indispensabile ripensare alle proprie strategie e politiche di marketing.

Questi i primi 5 punti per la ripartenza delle Pmi. A questo link trovi l’articolo dedicato ai secondi 5 punti +2, così la lettura potrà essere fluida e potrai contare su un’informazione di qualità al servizio della tua impresa.

Per maggiori informazioni sui servizi di ripartenza delle Pmi ti invito a scrivermi una mail all’indirizzo e.dallabella@informapmi.it

uomo che vola verso le stelle - ripartenza delle pmi
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