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“InFormaPMI non ti lascia mai solo”: seconda parte dell’articolo dedicato alla ripresa delle Pmi. Troverai altri 5 (+2) indicazioni semplici e aggiornate per far ripartire al meglio la tua impresa nel post-pandemia. Ti confermiamo sempre e comunque la nostra disponibilità per ogni approfondimento. 

Sommario

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Ripresa delle Pmi: i primi 5 punti

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Le seconde 5 indicazioni per la ripresa delle Pmi

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Ripresa delle Pmi: 2 ulteriori indicazioni perché avvenga

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I vantaggi del modello InFormaPmi per la ripartenza delle piccole medie imprese

Ripresa delle Pmi: i primi 5 punti

 
ripresa delle pmi

In questo articolo trovi le prime 5 indicazioni per la ripartenza delle Pmi nel post-pandemia, rivediamole velocemente.

  1.  Tempestiva elaborazione di un piano di emergenza economico-finanziario a medio termine.
  2.  Azionamento immediato di tutte le opportunità di moratorie e/o di rinegoziazione del debto.
  3.  Immediata attivazione per reperire nuove fonti finanziarie, garantendo il vostro patrimonio personale.
  4.  Massimizzare e proteggere le fonti finanziarie derivanti dal capitale circolante.
  5.  Focus sul margine di contribuzione e sui prodotti e/o servizi più redditizi.

La ripresa delle Pmi nel post-pandemia può essere il frutto di metodologie di pianificazione e di controllo che sono già in uso nelle imprese più strutturate.

Una volta conosciute, queste meritano di essere applicate con tempestività, ma allo stesso tempo con strumenti semplici, immediati ed economici, facilmente adottabili con i mezzi a disposizione dell’impresa.

I professionisti di InformaPMI hanno quindi sperimentato, nell’ambito della finanza, del controllo di gestione e della pianificazione strategica, un modello flessibile per preparare adeguatamente la ripartenza delle piccole e medie imprese nel “epoca post-covid”.

Abbiamo deciso da subito, in questi momenti particolari, di fornire all’imprenditore un check-up gratuito per la ripresa delle pmi, con il quale evidenziamo, in ogni ambito aziendale, criticità e possibili soluzioni.

Successivamente è possibile definire la direzione aziendale un percorso a stadi, che preveda l’accompagnamento presso la realtà aziendale “passo a passo”, fino a che la struttura sarà in grado di applicare autonomamente le metodologie da adottare.

Le seconde 5 indicazioni per la ripresa delle Pmi

 
uomo in bilico - ripartenza delle imprese

Ecco le seconde 5 indicazioni per la ripresa delle Pmi, che rispondono alle domande:

Come si può favorire l’indispensabile tempestività e l’efficacia nelle decisioni?

Cosa fare nella fase critica sorta dopo la pandemia?

6- Fate un piano rigoroso di analisi per la riduzione dei costi generali e di recupero della produttività perduta (ci sono sempre sacche di spreco in azienda).

Visto il calo tendenziale dei costi del petrolio si dovrà, prima di tutto, sfruttare tutte le possibilità di risparmio nelle utenze energetiche (energia elettrica e termica, gas, acqua), nei costi delle infrastrutture tecnologiche e software, della logistica e dei trasporti.

Valutate attentamente i costi derivanti da frenate o picchi di lavoro; ridefinite l’organizzazione interna, che dovrà essere semplificata e basata su nuove scale di responsabilità e obiettivi per gruppo di lavoro; per ottenere maggiori economie di scala, non disdegnate piccoli investimenti comuni con altre imprese…otterrete maggiore efficienza.

Mettete sotto osservazione, se non ridisegnate, la catena distributiva delle merci/prodotti, sia in entrata che in uscita. L’emergenza che stiamo subendo darà un impulso al cambiamento, che sia la consegna a domicilio piuttosto che altre soluzioni…

7- Non rinunciate mai a riservare una piccola disponibilità finanziaria agli interventi di ricerca e sviluppo e all’innovazione dei processi, oltre a quelli legati ad assicurare la qualità della filiera.

Dedicate una porzione del vostro tempo a queste attività, ri-coinvolgete come consiglieri i collaboratori con maggiore anzianità aziendale ed esperienza del mercato (conoscono le strade più brevi), distogliendoli dalle responsabilità operative di tutti i giorni (in questo clima non sarebbero di aiuto perché hanno già fatto il loro tempo).

Riscoprite il know-how suggerito da un vecchio prodotto, di una procedura semplice ma meno costosa, ricontattate personalmente i fornitori che assicurino maggior e miglior servizio, valorizzate le attitudini innovative dei più giovani, che possono far ottenere risultati insperati…; valorizzate le partnership con centri di formazione e istituti di ricerca.

8 – Efficientate il sistema tecnologico informatico e cercate di razionalizzare le informazioni

Rendete interattive le informazioni, condividete in rete tra i vostri collaboratori interni ed esterni, siate proattivi (pronti a generare reazioni al cambiamento, in modo da favorire le decisioni tempestive), imparate ad utilizzare autonomamente i dati aziendali senza dipendere dall’esterno.

Adottate, quanto più possibile, sistemi dinamici di analisi dei dati, anche non aziendali, colmate le lacune culturali, evidenziate gli errori, frutto di contraddizioni e conflitti in azienda, accompagnando la vostra “forza lavoro” al cambiamento.

Istituite corsi di formazione specifici, eventualmente con attività di coaching. Risulta utilissimo sostenere gli imprenditori ed i loro dipendenti, tramite webinar organizzati con esperti in psicologia del lavoro, con interventi focalizzati sulla resilienza, finalizzati a gestire meglio la situazione critica e progettare il cambiamento.

Il beneficio che se ne ricava è un indubbio supporto psico-fisico, in quanto vengono fornite anche indicazioni pratiche sullo stile di vita personale.

Quanto è stato velocemente imposto dal Coronavirus in termini di lavoro in remoto, dovrà essere valutato sia per le situazioni normali che per quelle straordinarie, in maniera tale da avere un piano d’azione da mettere in atto in caso di un futuro nuovo stop.

9 – Azionate immediatamente tutti gli aiuti in termini di ammortizzatori sociali disponibili ma fidelizzate la forza lavoro.

La difesa della liquidità ci impone di attivare ogni possibilità di sospendere, per un congruo periodo, i più gravosi costi del personale, non attualmente strategici.

Considerate però ogni leva che serva a mantenere motivato il personale e quindi implementate un clima positivo: la cassa integrazione impiegherà ad arrivare e questo potrà essere devastante se il personale non sarà sostenuto dalle imprese.

Nel frattempo dedicatevi anche a garantire la messa in sicurezza dei lavoratori, la revisione dell’organizzazione del lavoro, favorendo la valorizzazione dei talenti, con la formazione avanzata e le politiche attive.

Affrontate per tempo il passaggio generazionale, accelerando le esperienze dirette dei “giovani di famiglia” e la formazione alla leadership o al controllo direzionale della gestione.

10 – Verificate di aver messo in atto tutte le procedure per la tutela del patrimonio aziendale.

Si tratta delle procedure essenziali per garantire la continuità dell‘impresa, ma soprattutto la salvaguardia del patrimonio famigliare dell’imprenditore, garantendo l’eventuale passaggio generazionale.

Solo se nell’attivo fisso ci sono beni non necessari per l’impresa e utili a generare cassa straordinaria, valutate la possibilità della loro cessione o eventuali cessioni di ramo d’azienda; preservate sempre il patrimonio aziendale da contenziosi “senza fine” ed impraticabili, definendo ogni contenzioso, già in partenza, con soluzioni privatistiche.

Trovate soluzioni realizzabili in ambito societario per far ripartire l’impresa, senza ricorrere alle procedure della crisi. Si deve evitare che le imprese più promettenti e dinamiche si trovino in trappola, con debiti contratti in un mercato bloccato: ad esempio le start-up e le imprese familiari promettenti, ora in difficoltà, vanno protette dalle acquisizioni speculative e senza scrupoli.

 

Ripresa delle Pmi: 2 ulteriori indicazioni perché avvenga

 
donna spinge palla - ripresa aziendale post covid

 11 – Valutate attentamente il rischio da inasprimenti fiscali e/o future imposizioni sul patrimonio.

Affidatevi ad una “task force” indipendente, che saprà assistervi congiuntamente in materia fiscale, legale e finanziaria, nella pianificazione patrimoniale e successoria: sarà opportuno rivalutare anche formule come il trust e il fondo patrimoniale.

I prossimi mesi di riapertura andrebbero affrontati, prudenzialmente, come se si fosse certi di incorrere in una nuova emergenza di ritorno, valutando cosa potrebbe voler dire per l’azienda e la proprietà (la aziende locali sono spesso un tutt’uno con la famiglia proprietaria) dover ricadere in queste difficoltà, sia per la sopravvivenza dell’azienda, sia per la salvaguardia della famiglia.

12 – Utilizzate tutti gli strumenti disponibili di finanza agevolata, sia in campo nazionale che comunitario

Vi sono sistemi di agevolazione automatici che assicurano con certezza l’immediato recupero finanziario, senza attendere giudizi di congruità e tempi lunghissimi di approvazione o piani di riparto, sfruttate tutti gli incentivi per soddisfare ogni necessità di cambiamento, anche per utilizzare i fondi legati alla formazione ed alla motivazione del personale.

L’emergenza che stiamo vivendo è possibile possa favorire il processo di “Reshoring”, ovvero il ritorno a casa di aziende che prima delocalizzavano all’estero, con la possibilità che ci siano opportunità interessanti per ripotenziare le imprese, che in passato erano state delocalizzate.

 

I vantaggi del modello InFormaPmi per la ripartenza delle piccole medie imprese

 
uomini e donna guardano telescopio - come far ripartire azienda dopo il covid

Così come nel mese di febbraio, marzo e aprile 2020 tutto il personale sanitario si è mosso e sta intervenendo con abnegazione e dedizione a salvare vite umane, noi professionisti saremo chiamati a salvare le medie, piccole e microimprese, tessuto fondamentale della nostra economia, dal decadimento e dalla speculazione.

Per maggiori informazioni sui servizi di ripartenza delle Pmi ti invito a scrivermi una mail all’indirizzo e.dallabella@informapmi.it

Osservo che ancora sono presenti figure di consulenti ormai paludate, sopite, talvolta dotate di strutture costose e poco produttive, oppure talmente piccole ed oberate dalla gestione delle scadenze da garantire appena la consulenza telefonica.

Ora è invece il tempo di un supporto snello, flessibile, multidisciplinare, tempestivo e competente, dove il rapporto fiduciario ed integrato, a fianco dell’imprenditore e della sua famiglia, assume un carattere decisivo.

Le piccole realtà imprenditoriali, che noi sosteniamo tutti i giorni, sempre determinate e resilienti, fondano oggi le basi della “ripartenza” sempre e comunque su un’ oculata gestione aziendale complessiva.

Essa deve coniugare assieme il rispetto delle leggi, l’attenzione alle marginalità, il mantenimento degli equilibri familiari, i saldi rapporti con i fornitori, con i clienti, con i dipendenti, con la comunità circostante all’azienda……valorizzando e perseguendo, sempre e comunque, quello che un tempo di definiva …..la “Qualità Totale”!

Per maggiori informazioni sui servizi di ripresa delle Pmi ti invito a scrivermi una mail all’indirizzo e.dallabella@informapmi.it

ripresa piccole medie imprese - uomo che salta un burrone
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