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Con la pubblicazione in GU n. 322 del 30.12.2020 della L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) è entrata in vigore, con effetto retroattivo agli investimenti effettuati dal 16.11.2020, l’estensione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali.

I commi dal 1051 al 1063 dell’articolo 1, L. 178/2020, delineano, infatti, una disciplina agevolativa innovata, che eredita i tratti principali della previgente normativa dell’articolo 1, commi 184-197, L. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020).

L’ambito applicativo temporale dell’attuale e nuovo credito d’imposta riguarda gli investimenti effettuati a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2022, ovvero entro il 30.06.2023 in caso di valida prenotazione del bene entro il 31.12.2022.

Sommario

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Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: l'agevolazione

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Credito di imposta per investimenti in beni strumentali: 2 scenari legislativi

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: l’agevolazione

 
disegno macchina - credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

L’agevolazione riguarda investimenti in:

1- beni materiali e immateriali strumentali non afferenti il modello “Industria 4.0”.

Ad essere esclusi sono sempre:

  • i beni indicati all’art. 164, comma 1, TUIR (autoveicoli),
  • i beni per i quali sia prevista un’aliquota di ammortamento inferiore al 6,5%,
  • i fabbricati e le costruzioni,
  • i beni di cui all’allegato 3 annesso alla L. 208/2015,
  • i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti;

2 – beni materiali strumentali nuovi afferenti il modello “Industria 4.0” ricompresi nell’Allegato A della L. 232/2016, e successive proroghe;

3 – beni immateriali strumentali nuovi afferenti il modello “Industria 4.0”, ricompresi nell’Allegato B della L. 232/2016, e successive proroghe.

Dalla lettura delle due disposizioni sopra richiamate e della risoluzione n. 3/E/2021 – istitutiva dei nuovi codici tributo – appare fin da subito evidente che, esaminando gli acquisti di beni strumentali effettuati nell’anno 2020, si creeranno due distinti periodi temporali.

Per i beni acquistati ed entrati in funzione nel primo periodo temporale (dal 01 gennaio al 15 novembre 2020), si potrà utilizzare unicamente il credito d’imposta spettante ai sensi della legge n. 160/2019.

Per i beni acquistati ed entrati in funzione nel secondo periodo temporale (dal 16 novembre al 31 dicembre 2020), invece, si potrà optare, facoltativamente, per l’utilizzo di uno dei due crediti d’imposta spettanti per ogni singolo bene.

Credito di imposta per investimenti in beni strumentali: 2 scenari legislativi

 
disegno donna macchinario credito imposta beni strumentali 2021

La determinazione del credito d’imposta e il numero delle quote annuali in cui può essere utilizzato il credito di imposta varia a seconda della normativa utilizzata:

CREDITO D’IMPOSTA Legge n. 160/2019 (1/1 – 31/12/2020)

tabella CREDITO D’IMPOSTA Legge n. 160:2019 (1:1 - 31:12:2020)
CREDITO D’IMPOSTA Legge n. 178/2020 (16/11 – 31/12/2020)

tabella CREDITO D’IMPOSTA Legge n. 178:2020 (16:11 - 31:12:2020)
Da evidenziare, infine, gli obblighi documentali che debbono essere posti in essere.

Entrambe le disposizioni richiedono la dicitura nella fattura di acquisto del bene della norma agevolativa.

Per ottemperare a tale adempimento si potrà ricorrere anche alla c.d. integrazione della fattura del fornitore – avvalendosi anche delle semplificazioni indicate nella risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 438/2020 – richiamando la corretta normativa utilizzata nel corpo della stessa.

Nel caso di utilizzo del regime agevolativo ex Legge n.160/2019 la dicitura in fattura sarà:

“Beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 184-194, Legge 160 del 27.12.2019”.

Nel caso di utilizzo del regime agevolativo ex Legge n.178/2020 la dicitura in fattura sarà:

“Beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 1051 – 1063, Legge 178 del 30.12.2020”.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione per il pagamento di imposte e contributi mediante modello F24, ai sensi dell’art. 17 del Dlgs. 241/1997 (compensazione orizzontale), non può essere ceduto o trasferito a terzi (nemmeno all’interno del consolidato fiscale).

Il “bonus” non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sul reddito e dell’Irap e non è qualificabile come aiuto di Stato.

 

Per maggiori informazioni sul credito di imposta per investimenti in beni strumentali e per i nostri servizi di consulenza fiscale societaria ti invitiamo a scriverci con fiducia una mail all’indirizzo f.lerro@informapmi.it

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