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Patrimonio

Quali soluzioni hai scelto a livello patrimoniale per superare la crisi che stiamo vivendo?

Noi siamo professionisti indipendenti che abbiamo scelto di mettere sempre al centro l’interesse dei nostri clienti.

Ti consigliamo solo le migliori soluzioni per valorizzare, tutelare e proteggere il patrimonio personale, familiare e aziendale.

In forma PMI Gestione Patrimonio

“Patrimonio il significato”

Il Patrimonio è l’insieme dei beni mobili e/o immobili, ovvero la ricchezza, che un soggetto possiede in un determinato momento.

La definizione di patrimonio ci aiuta ad identificare ciò che rappresenta in termini economici la nostra ricchezza: finanziaria e di beni. Il patrimonio può essere quindi inteso come la sommatoria dei valori positivi che ci appartengono (nostri o in comune) al netto degli impegni (mutui, finanziamenti vari).

La gestione del patrimonio è uno dei principali bisogni umani, in quanto è legato alla sicurezza. Qualunque sia, la tua attività, il tuo lavoro o il tuo business, siamo sicuri che anche tu stai pensando a come gestire al meglio il tuo patrimonio.

Gestire il proprio patrimonio significa metterlo al riparo da rischi che potrebbero comportare una perdita di valore dei propri assets, ma anche proteggerlo da eventuali aggressioni di terzi (es. creditori.)

Il punto di partenza per la gestione del tuo patrimonio è la definizione dei tuoi obiettivi. Non possono esistere alternative valide a questo punto, perché non è possibile gestire un patrimonio senza avere obiettivi da realizzare. È importante identificare i propri bisogni, le proprie priorità ed incrociarle con ciò di cui disponiamo.

“Tempo e pianificazione” 

Il patrimonio non è qualcosa di statico, ma è un concetto dinamico. Ecco che assume particolare rilevanza il concetto di tempo. Con ricchezza in “dato monumento” si identifica il valore del nostro patrimonio ad una certa data. Di fatto, si tratta di un elemento determinante quello del tempo. Qualsiasi patrimonio, privato o aziendale, vive in correlazione diretta ed indiretta con gli eventi che caratterizzano un determinato periodo.

Se il tempo è un elemento caratteristico, il suo scorrere genera effetti ed implicazioni sul nostro patrimonio. La nostra ricchezza è soggetta alle nostre scelte dirette, ma è anche influenzata da scelte indirette che noi e il nostro patrimonio possiamo subire.

Ricchezza, tempo, eventi, sono elementi tra loro correlati di un mosaico che presuppone capacità specifiche di allocazione di ogni singolo pezzo del puzzle.

Altrettanto importante è la tutela dei rischi che siamo disposti ad assumerci. Trasferire alcuni rischi, proteggere la nostra ricchezza, indicare obiettivi precisi e dare ad essi una scadenza temporale portano ad un concetto semplice che è quello della “pianificazione e gestione patrimoniale”.

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“Il valore dell’indipendenza”

In forma PMI Valore indipendenza

Gli strumenti a nostra disposizione presenti sul mercato sono tanti ed ognuno ha caratteristiche specifiche. Gli strumenti sono spesso simili tra loro. Per aver consapevolezza di ciò che realmente ci è utile per gestire al meglio, in un dato momento e nel tempo, il nostro patrimonio è fondamentale un approccio consulenziale e professionale. 

Se la seconda caratteristica può essere considerata come basilare e scontata (non si affida la propria Salute o quella di familiari ad un medico o chirurgo impreparato), la consulenza, invece, deve avere lo stesso nostro fine. Cioè, nessun conflitto d’interesse che influenzi la scelta degli strumenti di gestione e protezione del nostro patrimonio: attuale e futuro.

Gestione e protezione patrimonio è anche una categoria del blog In forma PMI che … Parleremo di… . Gli autori saranno Fabrizio Taccuso e Davide Morosi ai quali potrai commentare o fare direttamente delle richieste dirette: f.taccuso@informapmi.it di Fabrizio per la gestione, d.morosi@informapmi.it di Davide per la protezione del tuo patrimonio.

FAQ Lavoro Sicurezza In forma PMI

Hai delle domande?

Verifica quelle più frequenti riportate di seguito.

Com’è pagato il Consulente Finanziario Indipendente?

Come l’avvocato e il commercialista, il consulente finanziario indipendente è un libero professionista pagato esclusivamente a parcella dai clienti. L’onorario viene stabilito prima che la consulenza vera e propria abbia inizio. La normale procedura prevede, infatti, la consegna al cliente di un preventivo di spesa per i servizi richiesti, in cui vengono dettagliati gli interventi specifici ed il loro relativo prezzo.

Quanto mi costa la tua consulenza?

La consulenza finanziaria indipendente è un servizio personalizzato, impostato su obiettivi ed esigenze dei miei clienti. Pertanto non esiste nulla di standardizzato. Non vendo, né colloco prodotti, al contrario di ciò che avviene in banca o presso le reti di promozione finanziaria.

Nella consulenza continuativa la parcella è stabilita in percentuale in base al patrimonio oggetto della consulenza e non supera mai l’1% annuo. Il Compenso è determinato al momento della stipula del contratto annuale di consulenza.

Nel caso di consulenza una tantum, invece, il costo dipende dalla complessità della consulenza o è determinato su base oraria.

Il costo del consulente finanziario indipendente è sempre nettamente inferiore rispetto al costo che il cliente paga, senza esserne consapevole, in banca o dal promotore finanziario di fiducia. Da statistiche ufficiali emerge infatti che il cliente di una banca o di una rete di promozione finanziaria paga mediamente tra il 2,50% e 3% annuo delle somme investite, con punte anche superiori. Di conseguenza la parcella si paga da sé, anzi si traduce in un risparmio di costi che cresce all’aumentare del patrimonio del cliente.

Ricevi provvigioni sui prodotti che consigli?

Il mio compenso deriva esclusivamente dalla parcella pagata dal cliente. Non ricevo da soggetti terzi incentivi e/o provvigioni sul collocamento di prodotti finanziari o sulla consulenza erogata. Ciò mi differenzia nettamente da chi vende prodotti (consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, agente assicurativo, private banker, funzionario di banca, impiegato postale, mediatore creditizio) che riceve sempre una provvigione/incentivo di vendita sui prodotti e servizi collocati.

Il Consulente Finanziario Indipendente ha accesso ai miei conti?

Mentre il rapporto con le figure tradizionali (dipendente della banca, promotore finanziario, agente assicurativo) è caratterizzato da passaggio di denaro, attraverso un mezzo di pagamento, il Consulente Finanziario Indipendente, invece, non ha accesso ai conti bancari dei clienti e non può operare sul loro Portafoglio. Non effettua raccolta dei mezzi di pagamento e non ha deleghe operative. La sua attività si concretizza esclusivamente attraverso raccomandazioni di investimento.

Attraverso l’home banking il cliente può tuttavia richiedere l’abilitazione del consulente alla sola visibilità del conto titoli. Ciò consente un duplice vantaggio:

  • monitorare in tempo reale la posizione del cliente;
  • controllare con tempestività la rendicontazione bancaria.

Quindi, sulla base di tutto ciò, il cliente del consulente finanziario indipendente ha tutte le garanzie di sicurezza.

Attraverso l’home banking il cliente può tuttavia richiedere l’abilitazione del consulente alla sola visibilità del conto titoli. Ciò consente un duplice vantaggio:

  • monitorare in tempo reale la posizione del cliente;
  • controllare con tempestività la rendicontazione bancaria.

Quindi, sulla base di tutto ciò, il cliente del consulente finanziario indipendente ha tutte le garanzie di sicurezza.

Che cosa mi consigli?

Nel caso in cui l’operatore finanziario sia un agente di vendita potrà “consigliare” quasi esclusivamente i prodotti presenti nel proprio catalogo (da notare che se, ad esempio, il promotore finanziario consigliasse gli strumenti poco costosi, che spesso sono i più efficienti, ridurrebbe drasticamente la propria remunerazione e quella della propria banca o SIM).

Spesso ci si trova di fronte a prodotti/gestioni preconfezionate che le società-prodotto costruiscono al fine di aumentare i propri margini di guadagno.

Il Consulente Finanziario Indipendente, invece, è remunerato esclusivamente a parcella dai propri clienti. Quindi sceglierà strumenti efficienti con bassi costi e massima trasparenza, che permetteranno all’investitore di ottimizzare il proprio portafoglio di investimenti.

Questo è oggettivamente possibile dato che il consulente finanziario indipendente non è coinvolto nel processo di vendita ed è quindi privo di ogni conflitto di interesse.

Perché non continuare a rivolgersi a chi eroga la consulenza gratuita?

La “consulenza gratuita” che solitamente banche, promotori e assicuratori erogano ai loro clienti è finalizzata alla vendita di prodotti. Quasi sempre sono quelli sui cui si guadagna di più in termini provvigionali. Non si può definire “consulenza gratuita” visto che è spesso molto più costosa di quanto si pensi: i prodotti proposti sono caratterizzati da una struttura di costi espliciti ed impliciti che viene solo parzialmente spiegata (ma più spesso occultata!) al cliente per ovvi motivi di vendita.

 

Il Consulente finanziario indipendente, invece, è un libero professionista e non vendo o o colloca nessun prodotto.

Partendo da esigenze ed obiettivi finanziari del cliente consiglia solo le migliori soluzioni tra tutte quelle disponibili sul mercato. Lavorando sulla base di un contratto annuale di consulenza, ha tutto l’interesse ad erogare un servizio di qualità.

Non ha alcun interesse a consigliare prodotti di bassa qualità, poiché non ha retrocessioni da banche, Sgr o società prodotto.

 

La parcella annuale pagata dal cliente viene predeterminata ed è calcolata sul patrimonio oggetto di consulenza. Nonostante il servizio personalizzato, è sempre molto più bassa di quello che paga il cliente (senza saperlo) presso la propria banca.

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