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Lavoro Sicurezza

Il team affianca le piccole e medie imprese ed i loro collaboratori, supportandone il processo decisionale In un contesto mutevole con la prontezza, l’esperienza e la competenza di chi è abituato ad interpretare il cambiamento e a progettare il futuro.

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Il cliente impresa

L’approccio che proponiamo per la gestione delle risorse umane è rivolto, in primo luogo, ad imprese che hanno già sperimentato i limiti di una amministrazione ridotta al solo contenimento del costo del personale.

Un approccio che, nell’attuale realtà di pandemia, potrebbe divenire una scelta obbligata o quanto meno opportuna, a fronte degli scenari e dei mutamenti che la ripresa delle attività economiche porterà all’attenzione di tutti.

In questo, affidarsi a professionisti soliti ad interpretare il cambiamento potrebbe rivelare esiti inaspettati, magari già in occasione di un primo check-up che proponiamo a titolo gratuito ed in direzione di una preliminare conoscenza reciproca.

Hai già realizzato esperienze di una amministrazione del personale basata sul solo abbattimento del costo del cedolino a scapito della qualità della consulenza a questi associata?

Sei a conoscenza dei vantaggi di riconoscere al personale trattamenti migliorativi, diversi dall’incremento della retribuzione, ottenendo corrispondenti benefici fiscali?

La tua concezione del futuro ha mai considerato una strategia pensionistica e assistenziale/sanitaria?

Hai mai realmente provato ad investire in capitale umano alla pari di altri fattori di produzione? Aumento delle competenze e del rendimento, crescita del benessere individuale, creazione di un ambiente del lavoro apprezzato anche dalla tua clientela, per la virtuosa capacità di relazione che esprime, ne sono solo alcuni esempi.

Sei a conoscenza del fatto che anche una banale trasferta in territorio estero comporta rischi importanti e adempimenti necessari? La difesa del locale mercato del lavoro, in assenza di una loro realizzazione, porta al blocco della missione e alla pretesa di sanzioni, tasse e contributi.

Il cliente impresa_02_In forma PMI

“il valore della sinergia”

I quattro professionisti che curano l’area lavoro, pur nei diversi ambiti di competenza, sono accomunati dal ritenere le risorse umane non solo una voce di costo ma una opportunità, offrendo la propria esperienza ed i propri servizi sia al mondo delle aziende che ai singoli collaboratori di queste, siano essi di natura subordinata che autonoma.

Professionisti che, nel loro operare in modo sinergico, si propongono di ottimizzare costi e percorsi sollevando l’impresa dal consueto coordinamento di soggetti dalle diverse competenze, quando coinvolti dalla soluzione di problemi complessi e interdisciplinari.

Quante volte, ad esempio, ti sei impegnato nella collaborazione tra legali, commercialisti, consulenti del lavoro e uomini d’impresa per giungere alla soluzione di un problema?

InformaPMI dispone di tutte queste figure, per altrettanti professionisti che hanno già affrontato e risolto i limiti del dialogo tra diverse competenze e linguaggi.

Siamo convinti che sollevare l’imprenditore da complessità e coordinamento, nell’obiettivo di dotarlo una struttura performante, permetta a questo di concentrarsi maggiormente sull’attività aziendale, concorrendo a fornirgli la cosa forse più preziosa: il tempo.

“il focus sui collaboratori”

Il nostro potenziale cliente è tuttavia costituito anche dai collaboratori dell’impresa, di natura subordinata o autonoma, per il fatto di essere potenzialmente e diversamente interessati dai medesimi servizi.

Si pensi alla costruzione di un piano pensionistico idoneo a maturare un degno trattamento all’esaurirsi della carriera lavorativa, ad un percorso di formazione e coaching per una diversa prospettiva di crescita individuale e professionale, all’assistenza in caso di invio all’estero per una verifica delle soluzioni aziendali proposte: condizioni contrattuali, riflessi fiscali e contributivi legati ad una permanenza continuativa.

il focus sui collaboratori_In forma PMI

Lavoro è anche una categoria del blog In forma PMI che si prefigge…. Parleremo di …

Gli autori saranno Claudio Baldassari (c.baldassari@informapmi.it) Luca Ghellere (l.ghellere@informapmi.it) , consulenti del lavoro che interpretano la propria attività in modo diverso e complementare, Sergio D’Alessandro (s.dalessandro@informapmi.it), uomo d’impresa dalla pluriennale esperienza manageriale e Luca Veneri (l.veneri@informapmi.it). Puoi commentare direttamente i loro articoli o fare direttamente domande alle mail.

FAQ Lavoro Sicurezza In forma PMI

Hai delle domande?

Verifica quelle più frequenti riportate di seguito.

Perché rivolgersi ad un consulente per la mobilità internazionale del lavoro?

L’invio di personale all’estero o l’impiego in Italia di personale straniero sono ipotesi strettamente regolamentate, anche per il caso di una semplice trasferta, perché ciascun paese difende il proprio mercato del lavoro da alterazioni provenienti dall’estero.

Quando è utile coinvolgere un consulente per la mobilità internazionale del lavoro?

Il prima possibile e comunque prima di prendere impegni e produrre un preventivo.

Ad esempio gli obblighi di notifica preventiva o il rispetto dei locali minimi contrattuali possono, rispettivamente, condizionare i tempi di realizzazione della missione e minare la redditività dell’iniziativa commerciale.

Quali sono gli aspetti da considerare quando si pianifica una missione all’estero?

L’accesso dei lavoratori in territori altrui può come minimo richiedere:

  • la valutazione degli aspetti contrattuali;
  • la realizzazione di profili autorizzativi;
  • la predisposizione di una nutrita documentazione, tradotta in lingua inglese o in lingua locale, giungendo sino a condizionare le originarie intese contrattuali con il partner straniero;
  • il rispetto di parte della locale normativa, in primo luogo dei minimi contrattuali applicati nel luogo di destinazione;
  • la nomina di rappresentanti in loco;
  • la valutazione degli aspetti fiscali, previdenziali, assicurativi, di assistenza sanitaria legati alla permanenza dei lavoratori sul suolo straniero.
Cosa rischio se non realizzo quanto da voi suggerito per la mobilità del personale all’estero?

Se non realizzo gli adempimenti richiesti dal sistema giuridico comunitario o internazionale, sono previste pesanti sanzioni ed il blocco dei lavori.

Se consideriamo l’ambito europeo è poi prevista la collaborazione dei sistemi ispettivi: l’ispettorato del lavoro straniero che non ottiene riscontro da parte dell’impresa italiana sanzionata, può attivare l’ispettorato del lavoro italiano per perfezionare il procedimento. Le somme saranno così incassate a titolo definitivo dallo Stato italiano che, pertanto, non è solo obbligato a collaborare ma ha anche tutta la convenienza a riscuotere.

Cosa rischio se impiego personale proveniente dall’estero?

In caso di distacco non autentico, il lavoratore verrà considerato alle dipendenze del soggetto italiano che ne ha utilizzato le prestazioni dal giorno di inizio delle attività, mentre distaccante (straniero) e distaccatario (italiano) saranno entrambi destinatari di pesanti sanzioni.

Posso assumere lavoratori in nazioni dove la mia azienda non ha sedi?

Certamente

Gli oneri fiscali riguardano solo la forza lavoro?

No, a certe condizioni gli stati stranieri possono qualificare una stabile organizzazione nei loro territori per poi avanzare pretese fiscali anche in ordine al reddito d’impresa.

Posso assumere o impiegare lavoratori extracomunitari al di fuori della ipotesi del decreto flussi annuale?

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Esistono alternative agli ammortizzatori sociali per far fronte alla situazione emergenziale Covid-19?

Sussiste la possibilità di attivare il valore della solidarietà, prévio consenso del Personale interessato, consistente nella donazione di ferie e permessi “monetizzabili” in favore del Personale generalmente con minore anzianità aziendale.

E’ possibile certificare le competenze tecniche comportamentali del Personale di un’Azienda?

E’ possibile certificare le competenze attraverso la lettura delle conoscenze e delle capacità del personale attraverso metodiche che rilevano in misura attendibile, quelle maturate, quelle espresse ed infine anche quelle inespresse.

Quale il vantaggio della certificazione delle competenze?

Il valore aggiunto è dato dal fatto di avere una conoscenza qualitativa del proprio Personale anche in chiave dinamica, basti pensare alla facilitazione nella trasmissione delle competenze, alla creazione delle tavole di rimpiazzo, alla gestione dei ricambi generazionali, etc..

Quali gli strumenti per la certificazione delle competenze?

Una volta condivisa la scelta dei fattori e dei parametri di lettura delle Persone e dello scenario in cui opera, si passa dai bilanci delle competenze, ai colloqui di conoscenza a quelli introspettivi su tematiche diverse (motivazione, etc..), ai test, ai Focus Group, agli assestment, etc..

Sei “RETRIBUTIVO”, “CONTRIBUTIVO” O “MISTO” ?
  • Sistema Retributivo: soggetto che ha maturato almeno 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995
  • Sistema Contributivo: soggetto che ha maturato contribuzione a partire da 1 gennaio 1996
  • Sistema Misto: retributivo fino al 31 dicembre 1995, poi contributivo per colui che al 31 dicembre 1995 lavorava ma non aveva maturato 18 anni di contribuzione
Hai idea della tua anzianità contributiva complessiva ?

Solo richiedendo l’Estratto Conto contributivo è possibile conoscere esattamente le settimane accreditate ai fini pensionistici

Hai verificato concretamente i contributi accreditati sul tuo conto assicurativo ?
  • Quando trimestralmente ricevi l’estratto del tuo conto corrente bancario, controlli attentamente quanto registrato perché trattasi di “SOLDI di OGGI”.
  • Spiegami allora perché dedichi così scarsa attenzione all’estratto conto pensionistico che sono “SOLDI del DOMANI”, sperando di non avere BUCHI ASSICURATIVI ! ! !
In questa “Babele pensionistica”, sai quando scatterebbe la prima occasione utile per cogliere l’opportunità di andare in pensione ?

Solo un “Consulente Previdenziale” potrà darti un’esatta panoramica dell’intero orizzonte pensionistico italiano, valutando a quale età scatta l’INCROCIO di CONVENIENZA tra l’andare prima in pensione (percependo un minor trattamento economico) rispetto all’attendere il successivo appuntamento (percependo un trattamento migliorativo)

Hai un’idea precisa del tuo trattamento economico pensionistico mensile netto (in pratica: quanti euro netti potrai avere mensilmente a tua disposizione) ?

Attraverso l’elaborazione degli imponibili previdenziali maturati e con una attenta e corretta valutazione del preventivato guadagno annuale (da aggiornare nel tempo, mano e mano che si consoliderà), solo così potrai ottenere una STIMA CREDIBILE del tuo trattamento economico netto da futuro pensionato

Quanto tempo pensi ci sia per rimediare ad eventuali errori o mancanze nella tua posizione assicurativa volta ai fini pensionistici; hai mai pensato di attivare una forma di previdenza complementare ?

Se non avessi mai svolto le attente verifiche sopra descritte e non scoprissi alcun problema nell’ottenere la pensione, saresti proprio un’ULTRA FORTUNATO. Ma se per te non rimanesse un tempo sufficientemente utile per rimediare – ad esempio – alla mancata attivazione di previdenza complementare di sostegno a quella pubblica, potresti allertare tuo figlio perché non ripetesse i tuoi errori.

Da pensionato, saresti disposto a ridurre il tuo tenore di vita, causa un trattamento economico pensionistico decisamente al di sotto delle tue aspettative ?

Pessima ma ATTUALISSIMA domanda. Troppo spesso assistiamo lavoratori SCONVOLTI dalle reali risultanze rispetto alle supposte aspettative. Trattasi di situazione che si concretizza inevitabilmente in assenza di sistematico “BILANCIO PREVIDENZIALE” con relativa “PIANIFICAZIONE PENSIONISTICA”.

Cos’è un “BILANCIO PREVIDENZIALE” ?

Il bilancio previdenziale è la proiezione futura del valore della pensione, stimato attraverso l’analisi delle contribuzioni versate nel corso della carriera lavorativa e le prospettive di retribuzione future. Il bilancio previdenziale prevede anche una approfondita analisi delle opzioni/opportunità disponibili: ricongiunzioni e riunioni, riscatti, totalizzazione, contribuzioni figurative e volontaria, ricostituzione, supplementi della pensione ecc., condotta tenendo presenti anche altre eventuali fonti di reddito.

Cos’è la “PIANIFICAZIONE PENSIONISTICA” ?

La pianificazione pensionistica è la progettazione di un percorso personalizzato che permetta di raggiungere gli obiettivi pensionistici (quando e quanto) posti come traguardo. Permette di valutare la composizione della pensione futura attraverso l’utilizzo dei pilastri previdenziali a disposizione: previdenza pubblica, previdenza complementare, piani individuali pensionistici. Valutare in tempo utile costi e convenienze delle singole opzioni, è fondamentale ! ! !

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