+39 0376 158 7316 | numero verde: 800 820 505 info@informapmi.it

La locuzione che attualmente va molto di moda nasconde aspetti che spesso non vengono affrontati e trattati, lasciando spazio così a strani fraintendimenti.

Aumento del potere di acquisto da parte del personale dipendente, fidelizzazione del personale stesso, miglioramento della produttività ed efficientamento dei costi di produzione, sono alcuni degli aspetti che di norma vengono trattati quando si parla di welfare aziendale, sebbene tutto questo sia riduttivo.

Il ruolo del welfare aziendale parte non dal 2016 con la Legge di Stabilità che ha novellato alcuni articoli del TUIR sdoganando l’elitarietà del welfare aziendale bensì decenni prima, con la crisi sempre maggiore del sistema di “welfare state”: laddove lo Stato perda progressivamente la capacità di far fronte alle esigenze del singolo, è nel sistema imprenditoriale che si devono ricercare gli strumenti atti a sopperire tali mancanze.

Viene così meno il dualismo “prestazione lavorativa – retribuzione” superando il mero concetto di paga oraria o mensilizzata, erogando beni e/o servizi necessari, ai quali il singolo non potrebbe accedere individualmente senza un elevato esborso di denaro.

Previdenza complementare, assistenza sanitaria (con modalità rimborsuale e non), assistenza per familiari anziani o non autosufficienti, rimborso per spese di istruzione, voucher per tempo libero e momenti ludici.

È indubbio che siano i talenti che permettono alle aziende di prosperare e sopravvivere in un mercato globale sempre più concorrenziale.

I desideri delle persone entrano pertanto con forza nelle scelte aziendali dovendo ricercare metodi per essere appetibili per i soggetti che possono fare la differenza.

La domanda alla quale un buon Imprenditore o Direttore del Personale deve cercare di dare una risposta è: <cosa vogliono le mie risorse? Come posso attrarre persone motivate e capaci?>

Per rispondere a tali quesiti storicamente si è sempre percorsa la strada della “guerra retributiva”, rialzando di poche centinaia di euro la retribuzione percepita dalla risorsa presso una diversa realtà.

Tale gradiente retributivo, necessariamente poche decine – forse un centinaio – di euro (stante il costo da lavoro dipendente nel nostro Paese), risultava particolarmente oneroso per la nuova realtà e non stravolgente per la risorsa: siamo disposti oggigiorno a “perdere” due ore di vita per recarci al lavoro in una realtà più distante, a fronte di qualche centinaia di euro di aumento?

Gli aspetti da valutare sono molteplici:

  • quanto costano 100€ di aumento retributivo?
  • come viene percepito tale aumento?
  • tale aumento crea fidelizzazione o può scatenare una “guerra retributiva”?

L’erogazione di un “piano welfare” permette di creare qualcosa di intangibile, di duraturo che, sdoganato dal dualismo “prestazione – retribuzione” permette di creare un legale con le proprie risorse.

Per esemplificare nel concreto quello che un “piano welfare “può generare, basti pensare all’erogazione di 500€ tramite una piattaforma aziendale: le risorse avranno la possibilità di accedere a beni e servizi con un potere di acquisto pari a 500€, la stessa cifra sostenuta a titolo di costo aziendale.

“Welfare aziendale” non è però solamente l’erogazione di un controvalore monetario a titolo di welfare; vi sono molteplici strumenti che permettono al lavoratore – a fronte di modeste cifre sostenute dal Datore di Lavoro – di accedere ad una varietà di servizi senza alcun costo: è il caso dei sussidi assistenziali mutualistici.

La crisi economica che dovremo affrontare richiederà un maggiore efficientamento su ogni aspetto per cui sarà fondamentale la capacità di tenersi ben strette le migliori risorse a disposizione: in parole povere sarà necessario avere contestualmente “botte piena e moglie ubriaca”.

Difficile credere che la via maestra da percorrere sia il tradizionale e scontatissimo aumento retributivo, sia ess spot o strutturale !!!!!

Welfare In forma PMI Claudio Baldassari
error: Content is protected !!
Share via
Copy link
Powered by Social Snap