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Sabato 13 giugno u.s., “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato un articolo – in terza pagina – riferendo che il “Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali” Nunzia Catalfo e il “Ministro dell’Economia e delle Finanze” Roberto Gualtieri stanno redigendo un nuovo Decreto Legge (all’OdG di un prossimo Consiglio dei Ministri) per consentire alle Aziende, in fase di esaurimento delle 9 + 5 settimane di cassa integrazione previste dai Decreti finora emanati dal Governo, di ANTICIPARE le ULTERIORI QUATTRO SETTIMANE, originariamente previste per il periodo dal 1 settembre al 31 ottobre 2020.

Tale provvedimento garantirebbe la continuità del sostegno al reddito dei lavoratori subordinati; resta il fatto – PESANTISSIMO – che attualmente vige il divieto di licenziamento a tutto il 17 agosto p.v. in presenza di un ammortizzatore sociale (la cassa integrazione) che, nella migliore delle ipotesi, consentirebbe “copertura” – tramite le ulteriori quattro settimane – solo fino al 15 o 20 luglio p.v.

La nota congiunta, firmata appunto dai Ministri Catalfo e Gualtieri, ribadisce la precisa volontà del Governo di tutelare i lavoratori delle Imprese maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica COVID-19 ma lascia aperto comunque il problema di un’efficace garanzia di sostegno al reddito, almeno fino a quando resta in vigore il divieto di licenziamento che il Ministro Catalfo vorrebbe prolungare a fine 2020.

L’assurda condizione nella quale NOI TUTTI, Imprese e Professionisti, siamo oggi chiamati ad operare non può che limitarci a diffondere notizie minimali, peraltro utilizzando sempre verbi al CONDIZIONALE (modalità usata per esprimere DESIDERIO – CONSIGLIO – CORTESIA – DUBBIO – OPINIONI PERSONALI – RIPORTARE NOTIZIE) assistendo di continuo alla più assoluta mancanza di rispetto della “Gerarchia delle Fonti”(in DIRITTO, viene sancito che una NORMA contenuta in una fonte di grado inferiore non può contrastare una norma riportata in una fonte di grado superiore).

Ricordo che, ad oggi domenica 14 giugno 2020, il DPCM “RILACIO ITALIA” del maggio scorso contiene indicazioni circa le modalità per ricorrere alle ulteriori cinque settimane di cassa integrazione, a condizione che siano state utilizzate completamente le nove settimane precedentemente concesse.

Al contrario, un SEMPLICE MESSAGGIO INPS della scorsa settimana preannunciava la prossima emazione di una CIRCOLARE INPS nella quale verrebbero date disposizioni per poter inviare un’unica domanda con richiesta di concessione cassa integrazione, sommando le giornate residuali delle nove settimane alle ulteriori cinque, nella più totale mancanza di rispetto della richiamata “Gerarchia delle Fonti”.

Per qualsiasi necessità o dubbio, invito a contattarmi: c.baldassari@informapmi.it

cassa integrazione In forma PMI
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