+39 0376 158 7316 | numero verde: 800 820 505 info@informapmi.it

Investire in Oro rappresenta un modo efficace di diversificazione del patrimonio.

Di tutti i metalli preziosi l’oro è il più popolare. Viene acquistato come strumento per ridurre il rischio complessivo di portafoglio in quanto storicamente il suo acquisto rappresenta una strategia di difesa nei periodi di incertezza politica ed economica. Si parla infatti di bene “rifugio”, perché se la moneta cartacea perdesse improvvisamente di valore, il mondo dovrebbe ricorrere ad uno strumento  alternativo per facilitare gli scambi. Anche il mercato dell’Oro è soggetto a speculazione e volatilità come tutti gli altri mercati, ma a differenza delle banconote che si svalutano a causa dell’inflazione, il metallo giallo è in grado di mantenere il suo valore nel tempo.

Nel corso della storia l’oro è stato usato come strumento per il baratto ed il commercio e fino al secolo scorso molti Paesi in tutto il mondo utilizzavano monete d’oro e d’argento come forma di valuta. Banca d’Italia detiene la quarta riserva aurea del mondo, dopo la Federal Reserve, la Bundesbank ed il Fondo monetario internazionale. Il quantitativo totale di oro di proprietà dell’Istituto è pari a 2.452 tonnellate, costituite prevalentemente da lingotti e per una parte minore da monete.

Da dove deriva la domanda di oro?

II settore della gioielleria rappresenta il 50% della domanda mondiale di oro. Un altro 40% proviene da investimenti fisici diretti in oro, incluso quello utilizzato per creare monete, lingotti e medaglie. Poiché l’oro è anche un buon conduttore di elettricità, la domanda residua di oro proviene dall’industria, per l’uso nel settore dell’odontoiatria, gli schermi termici e i gadget tecnologici.

Nel 2020 le quotazioni dell’Oro hanno avuto una vera e propria impennata, al punto da superare proprio in questi giorni i massimi storici toccati nel 2011.

 

    Investire in Oro - grafico lungo periodo - In forma PMIInvestire in Oro – grafico di lungo periodo – In forma PMI

Dal sito del Sole 24 Ore puoi controllare in qualsiasi momento le quotazioni in euro di un grammo d’Oro.

Perché l’Oro sta crescendo?

La forza dell’Oro è da ricercare nella combinazione di più fattori:

  • tassi nominali negativi;
  • aspettative di inflazione in crescita;
  • dollaro debole.

Due di questi fattori dipendono dall’azione della Banca Centrale Americana. L’andamento al ribasso dei tassi nominali dei bond è frutto delle politiche ultra-espansive della FED, ma anche delle altre banche centrali mondiali che hanno portato i tassi a zero per far ripartire l’economia.

L’indebolimento del dollaro, invece, è dovuto al ridursi del differenziale dei tassi tra l’area euro e l’area dollaro e tra l’area dollaro e gli altri paesi sviluppati ed emergenti. In questo modo il dollaro diventa più interessante investire in altre valute.

C’e’ poi il tema dell’inflazione attesa. E’ questa che sta alimentando il rally dell’oro. L’inflazione attesa nei prossimi dieci anni, cosi come prezzata sui mercati finanziari, viaggia attorno all’1,5%. Ne deriva che, in un contesto in cui i rendimenti nominali dei titoli di stato americani (Treasury) a 10 anni trattano attorno allo 0.58%, i rendimenti reali trattano a -1% circa.

Tassi reali negativi - In forma PMI

Tassi reali negativi – In forma PMI

La discesa vertiginosa dei rendimenti reali spinge i modelli di asset allocation a sovrappesare l’oro, asset class che tende a preservare il valore del denaro in un contesto inflazionistico. E cosi, quanto piu’ i rendimenti reali vanno in rosso, tanto piu’ l’oro diviene l’asset class su cui posizionare la liquidita’.

Detto diversamente, potremmo dire che l’Oro sta diventando lo strumento migliore per coprire i portafogli da uno scenario di stagflazione, caratterizzato da una crescita economica debole, tassi bassi e da prospettive al rialzo dell’inflazione.

I modi per investire in Oro? E’ possibile acquistare sia Oro fisico che Oro finanziario.

Nel primo caso le forme più diffuse sono:

  • le monete (Krugerrand sudafricano, l’Aquila Reale Americana ed il Britannia);
  • i lingotti, acquistabili in pesi di un grammo, un’oncia, dieci once e un chilo.

Nel caso di investimento in Oro finanziario sei esposto solo all’oscillazione di  prezzo del metallo giallo senza preoccuparti di detenere fisicamente Oro. Tra le principali forme di investimento finanziario abbiamo:

ETC ed ETF sono strumenti facilmente acquistabili in banca o attraverso le piattaforme on line. Sono detti strumenti a gestione passiva. In pratica sono costruiti in modo tale da replicare in modo quasi perfetto l’andamento del metallo giallo.

Esistono anche fondi di investimento specializzati in metalli preziosi che investono nelle principali  aziende aurifere mondiali. Tra le principali aziende ricordiamo Newmont Goldcorp, Barrick GoldFranco-Nevada. L’eventuale acquisto deve essere valutato con una logica di lungo periodo.

Ovviamente è possibile acquistare anche singole azioni, ma lo sconsiglio perchè decisamente più rischioso. In questo caso entrano in gioco due variabili. Infatti oltre alla volatilità intrinseca, bisogna tenere conto di diversi fattori aziendali che incidono sulla quotazione come la solidità dell’azienda e del bilancio, i margini, la redditività, la qualità della gestione, la diffusione geografica dei progetti minerari

Oro fisico o Oro finanziario - In forma PMI

Oro fisico o Oro finanziario – In forma PMI

E’ meglio l’acquisto di oro fisico o Oro finanziario?

In entrambi casi abbiamo vantaggi e svantaggi. L’Oro fisico è un bene tangibile, immune dal rischio di fallimento. E’ esente da Iva e spendibile ovunque nel mondo reale. Garantisce l’anonimato. Si può trasportare un grande valore anche in poco spazio. E’ immune dal rischio default. Tra gli svantaggi evidenziamo che non è liquido come l’Oro finanziario, presenta problemi legati alla sua custodia, va dichiarato al fisco il trasporto oltre frontiera.

Nel caso di Oro finanziario va evidenziato che è immateriale e più liquido perché può essere acquistato o venduto in pochi secondi. E’ esente dai limiti dichiarativi doganali del bene fisico. Non rischi furti e hai la possibilità di comprare Oro senza doverlo tenere nascosto da qualche parte in casa o altrove. Tra gli svantaggi ricordiamo che non tutti i contratti replicano fedelmente il prezzo del sottostante. Essendo contratti espongono potenzialmente al rischio di fallimento dell’emittente dello strumento.

Quanto Oro acquistare in un portafoglio?

Non esiste una regola precisa; il buon senso suggerisce di investire tra il 5 ed il 10% del proprio patrimonio. Va peraltro ricordato che l’Oro non stacca dividendi. Se decidi di acquistarlo, guadagnerai solo nel momento della vendita (ovviamente se il prezzo sarà maggiore rispetto  all’acquisto). L’Oro non paga cedole né interessi. Non è da considerare un investimento speculativo di breve periodo.

Nonostante i livelli giù raggiunti, l’Oro, nell’attuale scenario di bassa crescita, rappresenta un’asset class su cui posizionarsi.

Dal punto di vista fondamentale c’è da notare che il rialzo sta avvenendo in condizioni di risk-on dei mercati. Non aspettiamoci in questo particolare contesto di mercato un comportamento da bene rifugio. Poichè le Banche Centrali hanno riversato sui mercati enorme liquidità, la correlazione negativa con gli asset rischiosi è completamente azzerata, anzi l’oro tende a soffrire nelle fasi di discesa del mercato azionario.

Come sempre il consiglio è di fare una efficace pianificazione finanziaria composta da una corretta diversificazione dei tuoi attivi patrimoniali. All’interno di tale diversificazione l’investimento in Oro può dare valore aggiunto nel tempo.

Fabrizio Taccuso

 

error: Content is protected !!
Share via
Copy link
Powered by Social Snap